Alla corte di Mariangela una focaccia per sua maestà. - Panificio Canale
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Alla corte di Mariangela una focaccia per sua maestà.

10 Ago Alla corte di Mariangela una focaccia per sua maestà.

Quella dei commercianti a Portofino è diventata una razza in via di estinzione. I negozi di generi alimentari spariscono e al loro posto spuntano boutique, aperte solo nel periodo di maggior afflusso turistico.

Tra quelli che resistono è Mariangela Canale: lo storico “Panificio Canale” l’anno prossimo compierà cent’anni: “Oggi gli artigiani stanno scomparendo e con loro si sta perdendo l’anima di questo posto pieno di storia – racconta – nato con le grandi famiglie di industriali, poi è arrivato il periodo dei miti di Hollywood, adesso siamo nell’era degli stilisti e di tutto quello che fa spettacolo. Lo stile che c’era una volta, oggi non esiste più. Una volta i Vip passavano inosservati, comparivano senza farsi vedere, si mescolavano alla gente.

I Vip di oggi vogliono apparire, e ancora prima di arrivare, sono già annunciati da schiere di guardie del corpo e paparazzi, intorno ai loro megayacht. La parola d’ordine è dar spettacolo, esser mediatici, stupire”.

Tempi di crisi anche per i Vip?
“Forse ne arrivano un po’ meno. Quest’anno abbiamo visto Paris Hilton, la scrittrice Danielle Steel a bordo del Force Blue, la Duchessa di Westminster, che sta ristrutturando la sua nuova casa, la Principessa del Qatar, con il suo solitario al collo grande come un’oliva e golosa di dolcetti di mandorle, sempre insieme ad Afef Tronchetti. L’altro ieri è arrivato sull’Amadeus Bernard Arnaud, proprietario del colosso del lusso francese LMVH, e si dice che abbia fatto un blitz del tutto inaspettato nella sua boutique di Louis Vuitton. Sempre un paio di giorni fa in piazzetta seduta all’ Excelsior c’era Nancy Pelosi, la politica americana, con una coppia di amici. Poco distante anche il presidente del Libano”.

Qualche reale passato inosservato?”
“Un bel giovane distinto spagnolo con la moglie. Avevano prenotato al Chuflay, con un nome americano. I paparazzi si erano subito accorti che si trattava di Felipe di Borbone, il figlio del Re di Spagna”.

Veline ne passano molte?
“Era entrata la Canalis prima del suo grande amore con George Clooney, io non l’avevo nemmeno riconosciuta, dal vero è molto minuta”.

Politici invece?
“Un certo via vai, Castelli, Maroni, La Russa. Una volta si vedeva anche spesso il premier, adesso invece c’è il figlio”.

Tutti di destra?
“Sono quelli che vediamo passare più spesso, ma è venuto anche Burlando”.

Torniamo alla focaccia. Quella di Portofino è la più cara?
“No, costa esattamente come a Santa Margherita. Aggiungo che noi usiamo solo ingredienti di ottima qualità, olio di oliva di prima scelta e non strutto. La nostra non diventa mai molle, rimane croccante: è la ricetta speciale di mio fratello Giorgio”.

Una boutique l’aprirebbe?
“Mai, mi annoierei troppo. Faccio il mio lavoro per passione. Il mio sembra un mestiere facile, ma voi vedete solo l’atto finale, non tutto quello che succede dietro, nei camerini”.

Lo sconto non glielo hanno mai chiesto?
“Non ancora, per adesso il prezzo non lo commentano, anzi mi ringraziano.
Speriamo che i tempi non cambino”.